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XL 125S
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Il monocilindrico di 125 cm3 che equipaggia l’XL 125 S è lo stesso motore che diede inizio alla serie dei monocilindrici verticali Honda dal 1970. Un semplice gruppo termico a due valvole in testa che fornisce il moto a un cambio a cinque o sei marce, a seconda dei modelli. Questo motore si trova su diverse tipologie di Honda: TL, CB, XR, NX e altre.
Caratteristica di spicco è certamente il ridotto consumo di questi motori. Quasi impossibile percorrere meno di 25 km con un litro di benzina, mentre con una guida fluida si arriva tranquillamente ai 45 km su alcuni modelli. Certamente la velocità di punta dell’XL 125 non è una dote di rilievo. Con i rapporti originali, è difficile toccare i 110 km/h di tachimetro. |
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In compenso, questo modello definito anche “trail” è di facile utilizzo in fuoristrada, dove mostra le sue doti di leggerezza, maneggevolezza, discreto tiro ai bassi.
E’ praticamente impossibile spegnerlo. Anche a regimi prossimi a zero, riesce comunque a riprendere. Rispetto ai 125 coetanei, quindi, oltre al suono più “serio” del quattro tempi, si distingueva per un erogazione continua e non piccata agli alti regimi, classica dei due tempi da fuoristrada degli anni ’80.
Oggi, come all’epoca, un’XL 125 usata per una gita fuori strada raramente si fa attendere da modelli di maggiore cilindrata.
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L’XL 125 Sb del 1982 ha lo stesso stile estetico delle sorelle maggiori nella famiglia XL del periodo.Colore rosso o bianco, con ala in giallo sul serbatoio, faro tondo con mascherina in plastica, coppia di strumenti separati, motore verniciato in nero, 18” posteriore e 21” anteriore, pedane passeggero e sella ampia. A parte i doppi ammortizzatori ancora presenti, pareva una copia fedele in scala leggermente ridotta della XL 500 R. Il PRO LINK arriverà sulle 125 con la serie R a partire dal 1984.
Questa 125 comparve in diversi tipi e venne venduta praticamente in tutto il mondo, grazie ai suoi costi ridotti, facilità di utilizzo e robustezza. Dopo anni di utilizzo, mostra meno propensione a perdite d’olio dalla guarnizione di testa, rispetto ai modelli a quattro valvole
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L’XL 125 Sb presentata in queste fotografie, venne assemblata presso gli stabilimenti Honda di Atessa. Monta parte dei dispositivi di produzione italiana: forcelle anteriori Paioli, carburatore dell’Orto in primis. Questa moto è rimasta inutilizzata per diversi anni e ha richiesto una leggera “risistemata” per ottimizzarne il rientro in uso, tra cui la sostituzione dei parastrappi, a causa di un precedente impiego quasi sempre con passeggero e carico. Il motore non ha richiesto alcun intervanto, oltre al consueto cambio olio. Pulizia al carburatore e qualche ritocco di vernice su punti arrugginiti. I cerchi in ferro cromati in Italia mostrano anche la loro scarsa resistenza all’invecchiamento.
Viene costantemente utilizzata in città, grazie proprio ai sui bassi consumi, peso ridotto e maneggevolezza. Saltuariamente accompagna gite in montagna e viene usata anche quale attrezzo da trasporto per lavori all’aperto!
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